5 finestre + 1 verza

giovedì, 14 gennaio 2016


La mostra dell’artista under 25 Elisa Carutti è il primo dei tre appuntamenti gaddiani alla Triennale, nell’ambito del progetto A Milano Con Carlo Emilio Gadda.

Le 5 tele registrano il tempo nella fisicità della materia pittorica in un processo costante di evoluzione e decadimento. Sono quadri dall’aspetto volutamente non finito, strappato, come se la materia fosse già in stato di avanzata corruzione, come se il tempo stesse trasformando le tele in rovine di fronte ai nostri occhi.

Le verze mostrate nello stato finale del loro processo di decomposizione compongono l’installazione della sala laterale. La grande pala della sala centrale è ispirata alla composizione della Pala di Brera di Piero della Francesca e raffigura l’architettura della Rotonda del Pellegrini (uno spazio di grande suggestione poco conosciuto ai milanesi, ai tempi di San Carlo Borromeo fienile dell’arcivescovado), con una  verza al suo interno,  con l’intento di sperimentare una “improbabile combinazione” tra natura e architettura, secondo un modo di lavorare che Gadda praticava spesso nel suo sistema compositivo e che riflette il suo modo di intendere il vivere come magnifico garbuglio, dove possono avvenire le combinazioni e gli accoppiamenti più improbabili, con esiti differenti, ora tragici, ora altamente ironici, ora stranianti.



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