52° edizione del “Festival dei 2 Mondi” a Spoleto

giovedì, 11 giugno 2009

Festival dei Due Mondi di Spoleto dal 26 giugno al 12 luglio

Giunto alla 52° edizione, il Festival dei 2 Mondi di Spoleto aprirà i battenti il 26 giugno 2009 con l’opera pucciniana “Gianni Schicchi” per la prestigiosa regia di Woody Allen e si concluderà il 12 luglio 2009 con l’immancabile Concerto Finale.

Spoleto, dunque, anche quest’anno si trasformerà in un grande palcoscenico che vedrà protagonisti i nomi più significativi del panorama teatrale, musicale e della danza internazionale, quali Woody Allen, Robert Wilson, i coreografi di fama mondiale Alexei Ratmansky, Christopher Weehldon e Wayne McGregor, e l’attesissimo ritorno di Pina Bausch con il suo TanzTheater Wuppertal dopo 40 anni di assenza dal Festival.

Spoleto52 sarà, inoltre, una edizione che intende guardare ai giovani, con importanti partecipazioni, come l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” che sarà presente, per tutta la durata della manifestazione, con spettacoli i cui protagonisti saranno gli stessi allievi dell’Accademia, e con diversi incontri con importanti attori italiani.

Ed ancora, "Figaro il barbiere" con Elio di “Elio e le storie tese”, una proposta in versione cameristica de “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini; l’esilarante spettacolo “Un piccolo gioco senza conseguenze” per la regia di Eleonora D’Urso; ed infine, per i più piccini, i coinvolgenti spettacoli di Accademia Perduta/Romagna Teatri.

Spoleto52 sarà anche l’edizione delle prestigiose collaborazioni: con il Teatro Stabile dell’Umbria, che porterà in scena “Le Nuvole” di Aristofane per la regia di Antonio Latella, e con Umbria Jazz, che parteciperà al Festival con il sound suggestivo di Allan Harris.

Il programma della manifestazione, che è consultabile sul sito www.festivaldispoleto.com, si preannuncia dunque ricco di eventi imperdibili ed emozionanti.

“Un Festival come Officina.
La città medievale, culla della grande tradizione italiana delle “arti” e delle “botteghe”, ridiventa luogo di produzione di messe in scena originali, concepite per l’occasione e per la prima volta portate al pubblico.
Il festival approfondisce e amplia la sua necessaria vocazione di vetrina offerta ai giovani e a tutto ciò che è nuovo e profondo.
Al tempo stesso si conferma come prestigiosa ribalta internazionale di quanto di più persuasivo e esemplare è apparso nella più recente stagione sui palcoscenici del mondo.”

Giorgio Ferrara

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