A spasso tra le rovine. Con Duchamp e gli artisti contemporanei

mercoledì, 19 luglio 2017




“L’arte contemporanea non è affatto in contrapposizione rispetto all’archeologia. Anzi è la compagna ideale all’interno di un percorso aperto, per molti versi precario e accidentato”. Prosegue il dialogo tra gli artisti del nostro tempo e le rovine antiche, proposto da alcuni anni in uno dei luoghi più densi di memorie classiche: il Palatino. Un percorso eclettico che si inoltra tra le Arcate Severiane, nella zona monumentale dello Stadio di Domiziano, l’edifico che costituisce una parte integrante del palazzo imperiale, tocca l’Acquedotto Claudio, la Domus Augustana, le Terrazze Severiane e si insinua nel contesto archeologico sviluppando una prospettiva del tutto inedita.

Il mistero della Storia si arricchisce di nuove suggestioni, provocazioni, corto-circuiti dello sguardo: altre immagini e altri luoghi visionari “appartenenti a un presente in transito”. Cento opere, parte della collezione di Tullio Leggeri, molte le installazioni site- specific. Non una citazione dell’antico ma dispositivi che liberano l’immaginazione e “hanno lo scopo di riattivare le energie del luogo”. Per riflettere sulla molteplicità dei linguaggi artistici e sul senso del Tempo e della permanenza, nel luogo che segna la nascita di Roma.

Roma, Da Duchamp a Cattelan. Arte contemporanea sul Palatino

fino al 29 ottobre 2017



Fonte: A spasso tra le rovine. Con Duchamp e gli artisti contemporanei

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