Arte & religione. Intervista con il Cardinale Gianfranco Ravasi

martedì, 24 maggio 2016



 “L’arte, come la religione, non serve a nulla. Tranne che a farci capire il senso della vita”,  ha dichiarato il Cardinale Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura in occasione di un faccia a faccia con il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini sabato 21 maggio 2016 nella magnifica cornice della Chiesa di Santo Stefano degli Abissini nella Città del Vaticano,

L’ evento ‘… se il Mondo salverà la Bellezza’ organizzato da Urban Vision, società attiva nei settori dei restauri sponsorizzati e del recupero di monumenti ed edifici in Italia, e da Earth Day Italia, la sede italiana dell’Earth Day Network, promotrice di iniziative per la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale, rappresenta la prima tappa della campagna ‘La Salvezza salverà il Mondo, salviamo la bellezza’.

 

 

‘La letteratura, l’arte, la cultura, – ha proseguito Ravasi – permettono di vedere l’Invisibile attraverso il visibile’. ‘Possiamo contare – gli ha fatto eco Franceschini – su uno dei maggiori patrimoni culturali al mondo e spesso ce ne dimentichiamo. L’inversione di tendenza registrata nel 2015 nella fruizione di cultura del nostro Paese è un segno incoraggiante’.

Il Forum, oltre a un numeroso pubblico che ha affollato la bellissima chiesa, ha visto la partecipazione di molti rappresentanti del mondo della cultura, lo spettacolo, la politica e l’arte, alcuni dei quali hanno proposto contributi.

‘I nostri sforzi – ha dichiarato Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo – sono da tempo indirizzati alla rieducazione di uno sguardo che unisca bellezza e fraternità e favorisca un recupero di identità e anima in Europa’. ‘Un giorno sono uscito dal mio garage in cui intagliavo legno – le parole di Andrea Gandini, un artista diciottenne che scolpisce tronchi tagliati nelle periferie romane  – e ho deciso di andare per le strade e contribuire alla bellezza della mia città’.

I temi della cura e della valorizzazione del patrimonio artistico così come quello delle nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato, sono stati affrontati da Massimo Osanna, Soprintendente di Pompei e Gianluca De Marchi, Presidente di Urban Vision. ‘Grazie a cofinanziamenti europei e il sostegno del Ministero – ha detto Osanna – riapriremo e metteremo in sicurezza il 100% del parco archeologico di Pompei. E’ un grande lavoro di riconsegna del bello e sconfitta del degrado’. ‘La collaborazione pubblico-privato in questo campo – ha aggiunto De Marchi – offre moltissime opportunità di occupazione e di ricerca’.

‘Mi ha scritto Madre Teresa di Calcutta che attraverso la danza avrei potuto far avvicinare la gente a Dio’ ha detto Carla Fracci che ha poi lanciato un appello perché non ci si dimentichi di questa disciplina a volte negletta. ‘Tutto quello che ci circonda, ci racconta – ha concluso Monica Guerritore – ecco perché anche l’arredo urbano, le case, le strade dovrebbero rispecchiare la naturale ricerca di bellezza e armonia che è in noi’.

‘La campagna sulla bellezza lanciata da Earth Day Italia ed Urban Vision in occasione del Giubileo – ha dichiarato Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia –  vuole richiamare tutti all’urgenza di ritrovare il bello e il buono del nostro rapporto con la vita nelle sue infinite espressioni. Nell’anno della Misericordia giungere in Vaticano e affrontare temi così decisivi per la crescita culturale, umana ed economica del nostro Paese, vuole essere soprattutto un segno di speranza per le nuove generazioni che le richiami al nuovo proprio nel segno della bellezza’.                                                                                                                                                       “Con estremo entusiasmo abbiamo organizzato e promosso insieme a Earth Day Italia questo incontro per porre l’accento su un patrimonio che il mondo invidia all’Italia – ha commentato Gianluca De Marchi, Presidente di Urban Vision – Tutelare l’arte e la cultura italiana non vuol dire solo preservare l’identità e la memoria storica del Paese, ma dare il via a un modello virtuoso di gestione, tutela e valorizzazione che potrebbe facilmente tradursi in una importantissima leva economia e turistica incentrata su un unico, grande valore di cui oggi abbiamo voluto essere orgogliosi portavoce: la bellezza.”

 


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