Balthus a Villa Medici a Roma

giovedì, 3 dicembre 2015




Balthasar Kłossowski de Rola,  noto come Balthus, nacque nel 1908  e morì nel 2001.

La sua carriera artistica copre tutto il XX secolo,  nonostante ciò il pittore ha conservato lo stesso modo di dipingere per tutta la vita, anche se ovviamente perfezionato tecnicamente col tempo,

Occupa una posizione tutta sua nella storia dell’arte, tra surrealismo e realismo, un po’ come Giorgio de Chirico rispetto ai surrealisti.

In questi giorni il pubblico romano ha modo di conoscere meglio l’operato dell’artista francese di origine polacca.

Giovanissimo, nel 1926 Balthus compie il suo primo viaggio nel nostro paese  con un intento preciso; vedere gli affreschi di Piero della Francesca ad Arezzo.  Un evento che influenza profondamente tutto l’operato del pittore,  sia per i colori che usa nei suoi quadri, che sembrano segnati dal tempo, e sia per le tinte che usa nella ri-modernizzazione di Villa Medici come direttore dell’Accademia di Francia  dal 1961 al 1977.

Di fatto svuota lo spazio della villa dai mobili della Terza Repubblica  per ricreare un ambiente più minimalista con gli stessi colori  che ritroviamo nei suoi quadri.

Cècile Debray che lavora al Centre Pompidou a Parigi,  ha curato la  “doppia mostra”  in corso a Roma sul grande pittore,  alle Scuderie del Quirinale (clicca qui) e a Villa Medici.

RAI ARTE  ha incontrato la curatrice per parlare  della mostra  in corso a Villa Medici, e del  legame di Balthus con l’Italia, paese che l’artista amava profondamente.

Balthus

Villa Medici 

Fino al 31 gennaio 2016



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