Cosa farai domani, Milano? Elena Samistraro realizza un biscione per il nuovo Apple store

lunedì, 10 settembre 2018

C’è anche Elena Salmistraro (Milano, 1983) tra i 21 artisti selezionati da Apple per accompagnare il lancio del suo nuovo store milanese rispondendo alla domanda “Cosa farai domani, Milano?” con una riflessione in varie forme sulla città e sul suo potenziale creativo. Assieme al collega Valerio Sommella, e a illustratori, musicisti, fotografi, la designer e artista trentacinquenne nota per il suo stile grafico e le frequenti incursioni nell’immaginario zoomorfo è stata chiamata a realizzare un progetto e un’animazione usando i device e gli strumenti di disegno proposti dal gigante di Cupertino. I creativi, ai quali è stato chiesto di valorizzare uno degli aspetti della milanesità, tangibile o simbolico, nel loro personale linguaggio artistico (per esempio, la musicista L I M ha lavorato su frammenti sonori rubati alla vita quotidiana), sono stati coinvolti in una serie di incontri gratuiti e aperti ai cittadini all’interno del più vasto programma Today at Apple. Oltre agli appuntamenti con i creativi, quest’ultimo – globale, a differenza dell’iniziativa milanese – comprende anche lezioni di musica, laboratori fotografici e altri corsi rivolti ai possessori di melafonini e altri apparecchi della casa.

THE NEW ITALIAN DESIGN

La collaborazione arriva in un momento di piena ascesa per la progettista, a dieci anni dall’apertura del suo studio milanese e a sei anni dalla Lankies’s Family, la “famiglia degli spilungoni” formata da vasi e oggetti in cartapesta. La prima collezione a conquistare una visibilità importante dal Superstudio alle rotte internazionali di The New Italian Design, la mostra itinerante sul design italiano contemporaneo organizzata negli anni scorsi dal Triennale Design Museum e curata da Silvana Annicchiarico e Andrea Branzi. Agli spilungoni hanno fatto seguito, tra i tanti progetti, le famiglie di personaggi-contenitori di ceramica realizzati per Bosa: Loricato e Kepri, un armadillo e uno scarabeo, disegnati per un’altra mostra allestita in Triennale (ANiMAlità, del 2015, sempre con la curatela di Silvana Annicchiarico), e poi Kandti, Mandrillus e Brazza, le tre scimmie di Primates, la collezione di vasi-scultura presentata nel 2017.

IL BISCIONE PER APPLE

Il nuovo progetto studiato per Apple viaggia nello stesso solco, e continua a fare ricorso alla ceramica colorata e a un immaginario faunistico. Elena Salmistraro ha scelto come fonte di ispirazione uno dei simboli più famosi e rappresentativi di Milano, il biscione della casata dei Visconti. “Mi sono divertita a immaginare che la domanda Cosa farai domani, Milano?  non fosse posta a me, ma direttamente al biscione” ci ha spiegato la designer “Ho quindi immaginato un biscione che come la città non smette mai di svilupparsi, di crescere fino a diventare quasi un drago, di evolversi umanizzandosi, che sappia esaltare il suo lato artistico, che sia ricco di colori e sempre alla moda, che non sia ostile, ma al contrario mostri il suo lato migliore, che sia amichevole e protettivo”.

L’USO DEI DISPOSITIVI DIGITALI

Imparare a usare i dispositivi digitali imposti dall’accordo con l’azienda – nello specifico, un Ipad Pro e una matita digitale con l’applicazione Procreate di Apple – non è stato immediato, ma il gioco è valso la candela. “Di solito quando progetto, tutto parte da una matita ed un foglio qualsiasi di carta, ci tengo a precisare qualsiasi, perché spesso si tratta di tovaglioli, scontrini o quello che trovo al momento, mi serve per fissare l’idea, bloccarne l’attimo. Poi devo scannerizzare e ripulire l’immagine, e con questo sistema l’operazione si è rivelata velocissima, con un risultato già in alta risoluzione. Ovviamente mi sono concentrata soltanto sull’aspetto bidimensionale, per poi trasmettere il mio concept al modellatore 3d che ha potuto analizzare i miei schizzi nel dettaglio, per rendere il modello il più coerente possibile ai disegni”. Il 9 settembre, Elena è salita in cattedra per insegnare a disegnare con gli stessi strumenti a un pubblico di adulti e bambini – “scelti, questi ultimi, in un primo momento perché pensavo potessero essere più semplici da gestire come allievi degli adulti, ma mi aspetto di tutto, anche che riescano a mettermi in crisi con le loro domande”.

MILANO

Milano, cui Artribune ha dedicato ben due puntate della rubrica Talk Show, è una fonte di ispirazione naturale per la designer, che ha già attinto al patrimonio simbolico della sua città in passato. La collezione di accessori per la casa e per la tavola Ambrosiana, creata nel 2014 con le colleghe Serena Confalonieri e Cristina Celestino, rileggeva in chiave contemporanea alcuni emblemi della milanesità, dalle vetrate del Duomo al “drago verde”, la fontanella dell’acqua potabile in ghisa. “Vivo a Milano da sempre, non mi sono mai spostata” ci ha raccontato “e qui ogni angolo è fonte di ispirazione. Le opere d’arte, certo, le mostre, ma anche il verde che vedo tutti i giorni dalla finestra del mio studio in via Calusca. In questi ultimi anni, poi, c’è un grande fermento culturale, la città è in evoluzione continua”. Come il bisson di Elena Salmistraro, anche Milano ha avuto la sua metamorfosi ed è diventata un bel drago, vestito di tanti colori.

– Giulia Marani

Kids Hour – L’ora dei ragazzi / Milano, 9 settembre
Apple Store Piazza Liberty, dalle 10.30 (previa iscrizione sul sito)
www.apple.com
www.elenasalmistraro.com

 




Fonte: Cosa farai domani, Milano? Elena Samistraro realizza un biscione per il nuovo Apple store

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