Daniela Comani gioca con la sessualità

martedì, 17 gennaio 2017




Daniela Comani è un’artista di origine bolognese che vive a Berlino dal 1989 e le sue creazioni artistiche sono fortemente influenzate dalla storia di questa città. La ricerca della Comani si concentra soprattutto attorno a due temi fondamentali; l’identità sessuale e la storia.

Il suo Diario su secolo ventesimo, racconta in prima persona tutto il 19esimo secolo in forma di anno prendendo spunto giorno per giorno in eventi storici.

In Un matrimonio felice, lei interpreta sia la moglie che il marito, la donna e l’uomo in una serie di fotografie che illustrano la banalità quotidiana. Si tratta quindi di una vera e propria messa in scena di stereotipi.

Nelle sue Novità editoriali a cura di Daniela Comani, capovolge grandi opere della letteratura invertendo il maschile con il femminile, creando cosi titoli su copertine d’epoca che in un primo momento sembrano i classici che conosciamo, ma ad ulteriore approfondimento ci mette sottosopra; cosi I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij diventano Le sorelle Karamazov, Il piccolo principe diventa La piccola principessa e una nota Madame Bovary si trasforma anche lei in Monsieur.

La Comani, nel suo progetto My film history manipola altrettanto alcuni capolavori cinematografici scambiando l’identità sessuale dei protagonisti, creando cosi nuove storie immaginarie.



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