Dopo 100 anni De Chirico torna a Ferrara

martedì, 22 dicembre 2015




A cento anni dalla loro creazione, tornano a Ferrara i rari capolavori metafisici che Giorgio De Chirico dipinse nella città estense tra il 1915 ed il 1918. Quando l’ italia entra in guerra infatti,  De Chirico e suo fratello Alberto Savinio lasciano Parigi per arruolarsi e alla fine del 1915 vengono assegnati al ventisettesimo reggimento di fanteria di stanza nella città emiliana. Colpito dalla bellezza della città, De Chirico la rende protagonista di alcuni dei suoi quadri più famosi, nei quali il Castello Estense o le grandi piazze svolgono un ruolo fondamentale. La mostra, che indaga ed approfondisce le peculiarità artistiche e culturali di quel periodo cosi’ importante per l’arte italiana ed europea, documenta anche la profonda influenza che questi quadri ebbero su Carlo Carrà e Giorgio Morandi cosi’ come sulle avanguardie europee del Dadaismo, del Surrealismo e della Nuova oggettività. Tra l’altro l’ esposizione presenta la più completa rassegna di opere dipinte da De Chirico e Carrà mentre entrambi, nel 1917, erano ricoverati a Villa del Seminario, l’ospedale psichiatrico militare per la cura delle nevrosi di guerra. L’influenza capillare della pittura metafisica sulle avanguardie europee del dopoguerra è ben documentata da una serie di opere di Man Ray, Magritte, Dali’, MAx Ernst ed altri. Noi ci siamo fatti raccontare l’ esposizione da Maria Luisa Pacelli, Direttrice di Palazzo dei Diamanti, che ci ha illustrato  tra l’altro le caratteristiche specifiche della pittura metafisica di De Chirico in quegli anni ferraresi e dal curatore Gerd Roos che ci ha svelato un curioso dettaglio di uno delle tele più celebri visibili in mostra.

“De Chirico a Ferrara. Metafisica ed Avanguardia”.

Ferrara, Palazzo dei Diamanti.

14 Novembre 2015 – 28 Febbraio 2016 



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