Gli anni ruggenti dell`Art Déco

mercoledì, 22 febbraio 2017




La cosiddetta Art Déco fu un gusto, una fascinazione, un linguaggio che ha caratterizzato la produzione artistica italiana ed europea negli anni Venti del secolo scorso; anni sfrenati, “ruggenti”, come si disse, caratterizzati da uno stile di vita della borghesia eclettico, mondano, internazionale. La relazione con il Lyberty, che precede proprio  l’Art Déco, fu dapprima di continuità, poi di superamento ed infine di contrapposizione. La differenza tra l’ idealismo  dell’ Art Nouveau ed il razionalismo del Déco appare infatti evidente. L’idea stessa di modernità, la produzione industriale dell’ oggetto artistico, il concetto di bellezza nella quotidianità, mutano radicalmente: con il superamento della linea flessuosa, serpentina ed asimmetrica legata ad una concezione simbolista, che vedeva nella natura, vegetale ed animale,  le leggi fondamentali dell’universo, nasce un nuovo linguaggio artistico. La spinta vitalistica delle avanguardie storiche e la rivoluzione industriale sostituiscono al mito della natura, lo spirito della macchina, le geometrie degli ingranaggi, la luce delle città. La mostra che Forli’ dedica ora a questo importante momento artistico che attraversò il nostro paese e l’ Europa nel periodo compreso tra il primo dopoguerra e la crisi mondiale del 1929, ha, tra gli altri, il non piccolo mertio di esporre oltre a numerosissime opere architettoniche, pittoriche e scultoree, la straordiinaria produzione di arti decorative. Noi ci siamo fatti guidare all’interno dell’ esposizine dal curatore, Valerio Terraroli, che ci ha anche raccontato alcuni dei pezzi più belli.

“Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia”

Forli, Musei San Domenico

11 Febbraio – 18 Giugno



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