Gli Eroi di Georg Baselitz sono a Roma

lunedì, 27 marzo 2017




“Sono stato messo al mondo in un ordine distrutto, in un popolo distrutto, in una società distrutta. E non volevo introdurre un nuovo ordine. Avevo visto fin troppi cosiddetti ordini”.                                                                                                                             

Georg Baselitz

 

L’artista Georg Baselitz, all’anagrafe Hans-Georg Bruno Kern, nasce in Sassonia a Deutschbaselitz nel 1938. Al termine della Seconda Guerra Mondiale si trova a essere un cittadino della Repubblica Democratica Tedesca.

Nel 1956 s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Berlino Est dalla quale, alla fine del primo semestre, è cacciato con l’accusa di “immaturità sociopolitica” per essersi rifiutato di andare a lavorare in fabbrica durante le vacanze estive.

Quando nel 1961 la Germania dell’Est alzò il Muro a Berlino, Baselitz viveva già nella zona Ovest della città dove si era trasferito per frequentare l’Accademia di Belle Arti della Repubblica Federale.
Fu proprio nel 1961 che decise di assumere il nome d’arte di Georg Baselitz, sostituendo il suo cognome con il toponimo della sua città natale.

Attualmente è in corso la mostra Georg Baselitz. Gli Eroi a Roma a Palazzo delle Esposizioni, a cura di Max Hollein e Eva Mongi-Vollmer, proveniente dallo Städel Museum di Francoforte”. La mostra, raccoglie la maggior parte dei quadri appartenenti alla serie nota con il titolo di “Eroi” o “Nuovi tipi”, alla quale il giovane Baselitz, appena ventisettenne, si dedicò tra il 1965 e il 1966. Baselitz ha lavorato  su questi dipinti di ritorno dal soggiorno a Firenze, dove aveva trascorso sei mesi grazie a una borsa di studio conferitagli da Villa Romana nell’arco del 1965. Era un periodo quello in cui la storia del capoluogo toscano si trovava al centro di una rilettura e di una rivalutazione del Manierismo, lo stesso che si riverbera nei dipinti di Baselitz (l’artista leggeva Gustave René Hocke sulla letteratura manierista e nel 1965 usciva La maniera italiana di Giuliano Briganti). “Soldati”, “Pastori”, “Ribelli”, “Partigiani”, “Pittori”, “Pittori moderni”, “Rossi”, “Bianchi” sono gli “Eroi” e i “Nuovi tipi” dipinti da Georg Baselitz nell’arco breve di un anno durante il quale l’artista, in solitudine e immerso in un vero e proprio furore espressivo, cercò la sua strada lontano da ogni suggestione proveniente dall’esterno.

Insieme ai dipinti è esposta una selezione di disegni e di xilografie dello stesso soggetto.
Ai dipinti e ai disegni degli anni Sessanta è affiancata una selezione di “Remix”, grandi quadri realizzati dopo il Duemila che reinterpretano i precedenti “Eroi” e “Nuovi tipi”.

In quest’intervista a RAI ARTE la curatrice  Eva Mongi-Vollmer racconta il contenuto della mostra.

 

Baselitz. Gli Eroi

Palazzo delle Esposizioni, Roma

Fino al 18 giugno 2017



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