“I giovani che visitano le nostre rovine non vi vedono che uno stile”. Mostra d’arte alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino

venerdì, 12 giugno 2009

I giovani che visitano le nostre rovine non vi vedono che uno stile - Felice Casorati. La donna e l'armatura, 1921

Dal 18 giugno al 30 settembre 2009 la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino ospiterà la mostra “I giovani che visitano le nostre rovine non vi vedono che uno stile”.

La GAM ha invitato FormContent, un gruppo di giovani curatori formato da Francesco Pedraglio, Caterina Riva e Pieternel Vermoortel, a ideare una mostra per i gli spazi del museo, chiedendo loro di intrecciare la particolare pratica curatoriale, propria di un approccio indipendente e sin qui espressa in spazi no-profit, al linguaggio istituzionale.

FormContent ha infatti sviluppato negli anni un modus operandi che si discosta dalle classiche pratiche espositive proprie di una grande istituzione museale, portando il pubblico a ripensare il concetto di mostra e a instaurare un vero e proprio dialogo con i curatori, gli artisti, lo spazio e le opere stesse. Il progetto che ne è scaturito è sicuramente qualcosa di innovativo che in qualche modo anticipa i cambiamenti espositivi elaborati dalla GAM per la nuova stagione.

Il titolo della mostra è tratto da un pensiero di Jean Cocteau: A partire dal 1917, Raymond Radiguet, a quattordici anni d’età , mi insegnò a diffidare del nuovo se ha l’aria del nuovo, a fare il contrario delle mode dell’avanguardia. Vuol dire mettersi in una brutta posizione. Si scandalizza a destra, si scandalizza a sinistra. Ma a lungo andare tutti quei contrasti si raggruppano sotto una stessa etichetta I giovani che visitano le nostre rovine non vi vedono che uno stile.

La mostra presenta una nutrita scelta di artisti dell’ultima generazione (nati tra gli anni ’70 e gli anni ’80). Le loro opere sono messe in relazione con i lavori di alcuni maestri del ‘900, dalle collezioni della GAM. Si può quindi parlare di una “esposizione generazionale“, in grado di dare conto di alcune tra le più rappresentative ricerche artistiche di questi ultimi anni, presentate nelle loro molteplici relazioni con l’arte dei decenni precedenti. Alcuni tra i giovani artisti selezionati, come Clament Rodzielski, Florian Roithmayr, Michael Dean, Simon Dybbroe Moller, Vanessa Billy vengono presentati per la prima volta in Italia in uno spazio pubblico.

Felice Casorati, Alberto Savinio, Dadamaino, Giuseppe Penone, Sol Lewitt, Richard Serra e Giulio Paolini sono alcuni dei maestri con cui l’ultima generazione si trova a confrontarsi. La compresenza di opere storiche e contemporanee renderà evidente la molteplicità di forme con cui il tempo presente intesse la trama dei propri riferimenti storici. Il tentativo è quello di confrontare due linguaggi espressivi differenti attraverso diverse retoriche espositive, con l’obiettivo di illustrare lo sviluppo di alcune idee teoriche, declinate in diverse generazioni di artisti.

La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione che uscirà per i tipi di Kaleidoscope, corredata da illustrazioni a colori, dai contributi dei curatori e di alcuni studiosi del settore.

Informazioni per il pubblico: 011 4429518

Sito Internet: www.gamtorino.it

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