I pittori della luce: il divisionismo, il futurismo ed il loro stretto legame

giovedì, 25 agosto 2016




Il Divisionismo ed il Futurismo furono movimenti artistici strettamente intrecciati. Lo dimostra bene una bella  mostra al Mart di Rovereto. Se infatti è vero che il Divisionismo ha svolto un ruolo importante nel rinnovamento artistico italiano tra fine Ottocento e inizio Novecento, è altrettanto vero che il Futurismo è stato il suo ideale seguito. Il Divisionismo, che si afferma a partire dall’ultima decade dell’ 800, realizza una vera e propria rivoluzione visiva, che nasce anche grazie alle scoperte scientifiche sulla scomposizione del colore, ed è incentrata sul potere espressivo della luce. Cambiano anche i soggetti dipinti, che spesso hanno a che fare con tematiche sociali o sono più legati a temi lirici come voleva il Simbolismo. Sulla forza rivoluzionaria di questa corrente artistica, sulle sue basi tecniche e sulla sua nuova poetica, si innesta il Futurismo a partire dal famoso Manifesto del 1909. Alla scomposizione divisionista della luce si associa quella futurista della forma, uno dei capisaldi di questa nuova avanguardia, unitamente ad una rappresentazione del movimento e della velocità della vita moderna. E’  proprio grazie a queste due correnti artistiche  allora,  che l’Italia entra di prepotenza nel coevo dibattito artistico europeo e che, soprattutto,  nasce nel nostro paese la pittura moderna. Noi abbiamo intervistato le curatrici, Beatrice Avanzi e Daniela Ferrari, che ci hanno raccontato, tra le altre cose, anche alcuni quadri- simbolo della mostra.

“I pittori della luce. Dal Divisionismo al Futurismo”

Mart, Rovereto

25 Giugno – 9 Ottobre



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