Il Rinascimento privato dei fratelli Bagatti Valsecchi

lunedì, 6 agosto 2018


Arredi lignei, ceramiche e avori, strumenti scientifici e musicali, tessuti, arazzi, armi, armature e dipinti di autori che riassumono l’essenza stessa del Rinascimento come Giovanni Bellini. A fine Ottocento un rigoroso progetto collezionistico trasforma un palazzo nel centro di Milano in una perfetta dimora nobiliare cinquecentesca.

E’ il Rinascimento privato dei fratelli Bagatti Valsecchi, il sogno di Fausto e Giuseppe, baroni, entrambi laureati in legge, una passione condivisa per l’arte. Per il loro palazzo si avvalsero di numerose fonti di ispirazione, integrando l’allestimento delle preziose collezioni quattro-cinquecentesche con un’accurata sintonizzazione stilistica di ogni stanza della casa. Negli arredi fissi furono inseriti frammenti d’epoca (fregi parietali, camini, elementi decorativi) mentre per sanare le eventuali lacune presenti nelle ambientazioni si intervenne con il rifacimento in stile.

Il risultato è una meticolosa fedeltà al gusto rinascimentale filtrato dalla sensibilità ottocentesca, una stretta coerenza tra contenitore e contenuto, tra architettura, oggetti d’arredo e reperti esposti. Un luogo dove il potere evocativo dei manufatti artistici si intreccia alle suggestioni di una singolare storia milanese, alle memorie concrete della famiglia che ha abitato il palazzo fino al 1975. Aperta al pubblico nel 1994, la residenza dei fratelli Bagatti Valsecchi è considerata una delle meglio riuscite e delle meglio conservate tra le case museo dell’intera Europa.


Fonte: Il Rinascimento privato dei fratelli Bagatti Valsecchi

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