La bellezza quotidiana – Un percorso nella Collezione Permanente del Design Italiano

mercoledì, 7 ottobre 2015

Dal 14 dicembre 2014 Triennale Design Museum, Triennale di Milano e Camera di Commercio di Monza e Brianza presentano una selezione di pezzi dalla Collezione Permanente del Design Italiano negli spazi del Belvedere della Villa Reale di Monza.

Triennale Design Museum porta avanti la propria missione di conservazione, promozione e valorizzazione del design italiano in Italia e nel mondo e, al contempo, ristabilisce e rafforza il legame storico fra la Triennale e Monza.

Afferma Claudio De Albertis, presidente della Triennale di Milano: “Triennale di Milano con Triennale Design Museum ritorna a Monza nella sede a cui storicamente sono legate le sue origini. Lo fa con grande impegno e mettendo a disposizione uno delle sue risorse più preziose: la Collezione Permanente del Design Italiano. Questo impegno è anche in vista dell’altro grande appuntamento del 2016 la XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, il cui tema sarà 21st Century. Design After Design e che avrà proprio nella Villa Reale di Monza, insieme al Palazzo dell’Arte di Milano e ad altri prestigiosi luoghi milanesi, uno dei suoi punti di riferimento più importanti. Crediamo che il mantenimento del rapporto fra Triennale di Milano e l’entroterra territoriale sia fondamentale per affrontare con più forza le grandi sfide internazionali che attendono il mondo del progetto nei prossimi anni”.

“Gli spazi del Belvedere della Villa Reale di Monza saranno dedicati alla promozione e alla valorizzazione del design, che in Brianza è nato e continua a trovare terreno fertile per lo sviluppo – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – Triennale Design Museum sarà un luogo della memoria, che ci fa recuperare le radici della nostra identità, con la Triennale che nacque proprio nella Villa Reale di Monza come Biennale delle Arti Decorative, e al contempo i medesimi spazi ospiteranno una realtà dinamica, fatta di incontri e di momenti di formazione, un ponte fra passato e futuro, un laboratorio di condivisione e di tutela del ‘saper pensare’ e del ‘saper fare’. La nostra finalità è quella di creare un dialogo fra le competenze tradizionali della bottega artigiana e l’innovazione dei nuovi ‘makers’, offrendo la possibilità ai giovani artigiani di incontrare protagonisti del design e della cultura, di fare e sperimentare, perché il futuro è artigiano”.

Nel 1923 nasce infatti la Biennale delle Arti Decorative, le cui prime edizioni si svolgono proprio nella Villa Reale di Monza. L’ultima edizione monzese, la quarta, del 1930, ne vede la trasformazione in manifestazione a carattere triennale. A partire dalla V Triennale tutte le successive manifestazioni si svolgono a Milano nel Palazzo dell’Arte, progettato da Giovanni Muzio, attuale sede della Triennale. 

La collezione del Triennale Design Museum comprende oltre mille pezzi, a cui si aggiungono la collezione di modelli di Giovanni Sacchi, la collezione dei disegni di Alessandro Mendini, la collezione di disegni Il Segno dei Designer, la biblioteca Clino Castelli Color Library, l’Archivio Nanni Strada, il fondo dei disegni di Sirio Galli e la collezione virtuale di tutti gli oggetti delle sette edizioni del Triennale Design Museum consultabile su Pinterest. 

A Monza è presentata una selezione di oltre 200 pezzi iconici, testimonianza delle innovazioni, delle sperimentazioni e dell’eterogeneità della storia del design italiano.

Il percorso è organizzato cronologicamente e spazia dagli anni cinquanta a oggi, alternando le opere di grandi Maestri (da Gio Ponti a Piero Fornasetti, da Franco Albini a Bruno Munari, da Alessandro Mendini ad Andrea Branzi) a quelle di nuovi e giovani designer (da Lorenzo Damiani a Martino Gamper, da Fabio Novembre ai Formafantasma).

In mostra un corpus di pezzi fra i più rappresentativi in termini di innovazione formale e tecnologica applicata al prodotto: dalla serie Bombé di Alessi del 1945 alla Lettera 22 di Marcello Nizzoli per Olivetti del 1950 alla Arco di Achille e Pier Giacomo Castiglioni del 1962 per arrivare alla carriola Carry-on di Francesco Faccin del 2013.

Il progetto di allestimento di Michele De Lucchi, autore del restauro degli spazi del Belvedere e artefice del progetto di restauro della Triennale e degli spazi permanenti del Triennale Design Museum, è di grande pulizia formale: come basi per gli oggetti sono previste delle casse da imballo in legno naturale che creano un armonioso dialogo fra gli oggetti stessi e l’architettura preesistente.

Per tutte le opere della collezione esposte oltre alla didascalia scritta è previsto un innovativo sistema di didascalie digitali. Scansionando il QR code dell’etichetta i visitatori accedono in tempo reale ai contenuti riguardanti l’opera che stanno guardando. Sono così immediatamente disponibili informazioni sui designer, sui loro prodotti e sulle aziende, con la possibilità di condividere e salvare le immagini che si preferiscono.

La presenza del Triennale Design Museum a Monza prevede non solo spazi espositivi ma anche luoghi “vivi”, costantemente animati da attività quali incontri, conferenza, lecture (con il coinvolgimento di esperti del settore, designer, imprenditori, critici, docenti, economisti) e attività didattiche per bambini e famiglie.

Gli spazi del Belvedere della Villa Reale di Monza saranno dedicati alla promozione e valorizzazione della Rete dei Giacimenti del Design Italiano, cui è a capo il Triennale Design Museum, per creare un luogo di scambio e dialogo fra il design che trova un suo territorio indiscusso di sviluppo nella Brianza e un patrimonio diffuso su tutto il territorio italiano.

Villa Reale diventerà inoltre una piattaforma di scambio di saperi che di volta in volta coinvolgerà in maniera mirata pubblici generici di appassionati o pubblici specifici di addetti ai lavori attraverso lo sviluppo di Atelier che saranno un “luogo di lavoro”, di condivisione e tutela del “saper fare” per promuovere e valorizzare la ricerca, le tecniche, lo studio dei materiali e delle loro lavorazioni. Creando un ideale dialogo  fra competenze tradizionali per arrivare alle sperimentazioni di prototipazione rapida e stampa 3D, dalla bottega artigiana ai nuovi “makers”.

Triennale di Milano – in Corso.

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