L`arte zen di Gaitonde alla Collezione Peggy Guggenheim

mercoledì, 18 novembre 2015


Alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia una grande dedicata all’artista indiano Vasudeo Santu Gaitonde (1924–2001) con circa 45 dipinti e opere su carta provenienti da oltre 30 importanti istituzioni pubbliche e collezioni private tra Asia, Europa e Stati Uniti. Si tratta della prima retrospettiva mai dedicata a all’artista che ha avuto una carriera artistica senza pari nella storia dell’arte moderna del Sud-Est asiatico.  Gaitonde fu un colorista influente, noto agli artisti e agli intellettuali della sua epoca, come agli studiosi e ai collezionisti della generazione successiva, per la sua assoluta integrità di spirito e di scopo. L’esposizione, presentata prima al Museo Solomon R. Guggenheim di New York a cura di Sandhini Poddar e Amara Antilla, rivela al grande pubblico questo genio solitario che sviluppò un proprio stile non-oggettivo impiegando mestichini, rulli e un particolare procedimento di “rimozione”. Le opere in mostra rivelano l’uso straordinario che Gaitonde fece del colore, della forma e della superficie pittorica nel creare opere che sembrano brillare di luce propria. Per Gaitonde la pittura, la vita e il processo creativo erano un tutt’uno. Nella foto; Senza titolo, 1977 (particolare)   V.S. GAITONDE. Pittura come processo, pittura come vita Collezione Peggy Guggenheim, Venezia Fino al 10 gennaio 2016
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