Le visioni di Donnadieux

venerdì, 3 febbraio 2017




Figlio unico cresciuto dal padre, Donnadieux (nato Jeremy Nouhaud), giovane artista francese, si rifugia nei libri e nella solitudine, un rifugio che gli permette di mettersi in contatto con il suo lato più creativo e espressivo.

Con il passare degli anni, Donnadieux scopre la musica elettronica e l’uso pesante di stupefacenti, una rivelazione che aprirà i suoi occhi sul mondo dell’arte e del potere della matita.

Donnadieux, in continua lotta con se stesso si trova rinchiuso nella sua solitudine e il disegno diventa un tramite per relazionarsi con il mondo esterno.

Quando Donnadieux si rende conto che le sostanze prendono il soppravvento sulle sue energie e la sua creatività, cambia radicalmente dedicandosi ad un stile di vita sana.

Il titolo delle sue opere è sempre lo stesso: Mantic. Solo il numero che l’accompagna varia a seconda del momento della loro creazione.
La mantica è l’antica arte di divinare il futuro, interpretando segni di varia natura, quali i comportamenti umani o animali, i fenomeni naturali etc. Questa scelta corrisponde al suo processo creativo. Infatti l’artista non utilizza disegni preparatori, ma aspetta che le sue visioni appaiano sul foglio bianco per poi dar loro forma, come in uno stato di trance.

Attualmente  22  opere di Donnadieux sono in mostra  a Roma alla Nero Gallery

Donnadieux  “Voir”

Nero Gallery

 Via Castruccio Castracane, 9

Fino al 25 febbraio 2017



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