L`eterna bellezza dell`arte italiana del primo Novecento

venerdì, 1 settembre 2017




Dopo la devastazione del Primo Conflitto Mondiale, nel clima europeo del ritorno all’ordine, in Italia si affermano ricerche e movimenti, come la Metafisica, l’esperienza di “Valori Plastici”, il Novecento italiano e la poetica del Realismo magico, che recuperano temi e soluzioni formali della tradizione artistica. I soggetti allegorici, il ritratto, la figura, il paesaggio e la natura morta sono interpretati secondo un nuovo linguaggio che declina in chiave moderna i valori dell’arte antica e rinascimentale. In questo contesto si consolida l’importanza della conoscenza tecnica intesa come strumento di restituzione e trasfigurazione del reale, alla ricerca di una dimensione trasognata e senza tempo.

Attraverso molte opere, alcune autentici capolavori, del primo Novecento, la mostra Un’eterna bellezza, ospitata al Mart di Rovereto,  propone un percorso tra  i lavori  dei maestri dell’arte italiana che guardano al passato e al canone classico come fonti di ispirazione. Il percorso espositivo è articolato in sette sezioni: Metafisica del tempo e dello spazio; Evocazioni dell’antico; Paesaggi; Poesia degli oggetti; Ritorno alla figura. Il ritratto; Il nudo come modello; Le stagioni della vita. In mostra oltre cento opere di alcuni tra i più significativi protagonisti dell’arte italiana: Carrà, Casorati, de Chirico, de Pisis, Savinio, Severini, Sironi ma anche Bucci, Cagnaccio, Donghi, Dudreville, Funi, Malerba, Martini, Marussig, Oppi e Wildt.
L’esposizione intreccia una fitta rete di rimandi visivi con le opere delle Collezioni del Mart presenti nel percorso permanente. Per farcela raccontare noi abbiamo ascoltato le due curatrici Daniela Ferrari  e Beatrice Avanzi

“Un’eterna bellezza. Il canone classico nell’ arte italiana del primo Novecento”

Rovereto, Mart

Fino al 5 Novembre 2017
 



Fonte: L`eterna bellezza dell`arte italiana del primo Novecento

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