Manzù. Dialoghi sulla spiritualità, con Lucio Fontana.

martedì, 10 gennaio 2017




Al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a al Museo Giacomo Manzù di Ardea sono in corso due mostre che si uniscono nel titolo “Manzù. Dialoghi sulla spiritualità, con Lucio Fontana.”

I curatori, Barbara Cinelli e Davide Colombo provano a stabilire un dialogo tra Manzù e Fontana per portare alla luce una linea essenziale dell’arte tra gli anni cinquanta e sessanta del Novecento, con le opere di Manzù ospitate a Castel Sant’Angelo, e quelle di Fontana al Museo Giacomo Manzù ad Ardea.

All’indomani del secondo dopoguerra il tema dell’arte sacra appare tanto ampio quanto spesso venato di ambiguità. Giacomo Manzù (Bergamo, 1908 – Roma, 1991) rappresenta in tale contesto un punto fermo. Specie in questo periodo egli prova difatti a stabilire un dialogo vivo e fruttuoso con l’arte contemporanea, fra l’altro prendendo parte, nel 1949, al concorso per la porta di San Pietro in Vaticano. Nello stesso periodo un secondo, grande maestro, Lucio Fontana (Rosario, 1899 – Comabbio, 1968) tenta di rispondere a interrogativi molto simili, ad esempio partecipando al concorso per le porte del Duomo di Milano del 1950. Stabilire un ponte, un dialogo fra Manzù e Fontana significa dunque riportare alla luce una linea essenziale dell’arte – italiana e non solo – fra gli anni cinquanta e sessanta del novecento.

Vedi inoltre Manzu al lavoro nel suo studio



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