Mattia Serra. Personale

martedì, 16 febbraio 2016


Solo teste senza il corpo, volti dai quali far sprigionare complessità interiori, profondità che emigrano sulla pelle, le ossa, le cartilagini, penetrano i lineamenti, li amplificano, li distorcono. E resta un cranio vivo da esplorare con la matita o il bulino, in un’operazione che guarda a esperienze di artisti come Lucien Freud e Marlene Dumas, ma anche a stimoli letterari dell’esistenzialismo. Autoritratti, volti noti e sconosciuti per celebrare il di-segno inteso sia …



Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*