Nel caveau dei tesori recuperati dall`Arma dei Carabinieri

mercoledì, 5 aprile 2017




Ad oltre settant’anni dalla fine del secondo conflitto mondiale continuano le attività investigative e diplomatiche riguardanti i beni artistici sottratti dalle truppe naziste. La testa in marmo raffigurante l’Imperatore Tiberio, del I sec. d.C., scomparsa nel 1944 dal Museo della Torre di Capodiferro di Minturno (CE), è l’ultimo reperto rimpatriato grazie all’attività svolta dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Il Nucleo dell’Arma dei Carabinieri specializzato nel contrastare il traffico illecito delle opere d’arte, è stato istituito il 3 maggio del 1969. Erano gli anni in cui l’Italia veniva aggredita dall’intensificarsi delle esportazioni clandestine di testimonianze archeologiche, rubate o scavate illecitamente, per confluire nelle collezioni di tutto il mondo. Oggi il CC TPC è un indiscusso reparto d’eccellenza che opera sul territorio nazionale attraverso l’intervento di circa trecento militari divisi in quindici nuclei. Ottocentomila le opere ritornate in Italia in circa cinquant’anni di attività.

RAI Arte ha visitato uno dei caveau predisposti per custodire questi speciali e preziosi “corpi di reato”, in attesa di essere restituiti ai legittimi contesti d’appartenenza e alla memoria condivisa della comunità.

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