Nicola Verlato, l`enfant prodige

lunedì, 17 luglio 2017




Nicola Verlato, artista italiano che vive a Los Angeles,  scopre la sua vena artistica fin da bambino quando, nella casa paterna vicino a Verona, plasma continuamente la terra argillosa del suo giardino, suona il liuto e sfoglia avidamente i numerosi libri di storia dell’arte della biblioteca familiare. È così che avviene il suo incontro con le opere di Caravaggio, la cui fascinazione lo porta a tralasciare gli altri mezzi espressivi per dedicarsi esclusivamente alla pittura ad olio.

Verlato inizia a dipingere a 7 anni e a seguire gli insegnamenti di Fra’ Terenzio, frate francescano appassionato d’arte e pittore anch’egli, che lo educa ad uno stile accademico e lo avvicina a soggetti religiosi. Già questi primissimi lavori giovanili sono influenzati dall’uso sapientemente drammatico di luce e ombra del Caravaggio che inciderà profondamente nella sua produzione artistica matura. Altri punti di riferimento per Verlato sono i grandi artisti del Rinascimento e del Barocco italiano.

Spesso l’artista realizza opere collegate tra loro da un’affinità tematica, come la serie Zero Gravity incentrata sugli scontri automobilistici o Pagan Pop, in cui riferimenti a iconografie e soggetti di stampo classico e mitologico si combinano a elementi provenienti dal mondo della fantascienza e della tecnologia moderna.

Le contaminazioni tecnologiche rivestono infatti un ruolo importante nella sua ricerca artista: Verlato lavora molto con animazioni 3D o con tecnologie che permettono una fruizione virtuale e interattiva delle sue opere. Nel suo lavoro “Hostia”, un ulteriore omaggio a Pier Paolo Pasolini dopo il murales creato nel 2015 a Tor Pignatara a Roma, ha plasmato un incontro in 3 D tra Pier Paolo Pasolini e il poeta Ezra Pound.

Vedi anche ll Mausoleo dedicato a Pier Paolo Pasolini di Nicola Verlato 



Fonte: Nicola Verlato, l`enfant prodige

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