Ottava edizione di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma

giovedì, 28 maggio 2009

FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma

Dal 29 maggio al 2 agosto 2009 si svolge l’ottava edizione di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma, promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma il Festival è prodotto da Zoneattive, con la direzione artistica di Marco Delogu. Il festival anche quest’anno si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il sostegno di Baume et Mercier.

Il tema, "Declinazioni della Gioia. L’atto di fotografare, visioni e rappresentazioni", nasce dal desiderio di riappropriarsi della fotografia come atto e contenuto, nonché della felicità e delle emozioni che questa sa generare e che a volte rischiano di perdersi tra il dramma del reportage e il glamour della fotografia di moda.

Il Festival quest’anno si presenta con un format rinnovato il cui cuore è al Palazzo delle Esposizioni che ospita le mostre ufficiali e gli eventi. A questo si accompagna il tradizionale Circuito di gallerie e librerie più concentrato e con una maggiore qualità delle proposte, grazie al fatto che sono stati invitati tutti gli operatori a realizzare un’unica mostra per il festival. L’obiettivo è di evitare la dispersione nel tempo e nei luoghi tipica delle passate edizioni e consentire così al pubblico in una sola settimana, dal 29 maggio al 6 giugno, di vedere tutte le mostre e gli eventi di FotoGrafia.

Al Palazzo delle Esposizioni, oltre alle mostre, dal 29 al 31 maggio sarà possibile assistere ad un ricco programma di incontri e proiezioni per una non-stop di fotografia dalle 10 del mattino alle 10 di sera. Tra gli artisti presenti, la giapponese Rinko Kawauchi, per la seconda volta in Italia dopo la mostra a Milano nel 2006; il ritorno di Don McCullin che presenta in anteprima il suo ultimo lavoro "Roman Frontiers", dedicato alle testimonianze dell’Impero Romano nei suoi confini più estremi; Nan Goldin, vincitrice del Hasselblad Award nel 2007 che oltre a un incontro con il pubblico, presenterà"Heartbeat", una video installazione in cui appaiono su quattro schermi in sincrono tra loro le foto di amici, amanti e scene di vita borderline, accompagnate da una colonna sonora originale dell’inglese Sir Jon Tavener, dal titolo "Prayer of the Heart".
Inoltre una serie di documentari sui maestri della fotografia italiana, tra cui Ferdinando Scianna presente per un incontro; le Accademie straniere che presentano gli slideshows dei migliori fotografi contemporanei dei rispettivi paesi; l’incontro con Euvgen Bavcar, artista non vedente, che dialogherà con la giornalista Emanuela Audisio sul tema "Fotografia, la gioia di un ostaggio delle ombre", preceduto da un documentario e da una selezione di sue immagini. L’artista è per la prima volta in Italia e all’evento si accompagna una mostra nell’ambito del Circuito, presso la B>Gallery, (il progetto è a cura di Obiettivo Granieri).
Infine una serie di incontri con curatori, photoeditor e fotografi, tra questi Davide Monteleone e Alessandra Mauro, Eva Frapiccini, Eric Kessel, Bruno di Marino, Christian Sinibaldi, Juliana Beasley e Melanie Mc Worther di Photoeye.

Grazie alle Letture Portfolio (29-30 maggio – Open Colonna, a cura di Officine Fotografiche), a cui quest’anno viene abbinato un Premio, viene offerta la possibilità ai fotografi emergenti di presentare i propri lavori ai più importanti operatori nazionali ed internazionali, tra i quali Alessandra Mauro (curatrice, Contrasto), Laura Serani (curatrice, Rencontres de Bamako), Mario Peliti (editore, Peliti Associati), Francesco Zanot (critico e curatore); Erik Kessel (editore, Kesselskramer); Martino Marangoni e Alessandra Capodacqua (Fondazione Marangoni). .

In occasione del Festival, si moltiplicano le opportunità per parteciparvi da protagonisti. Tra queste, all’interno del Circuito, il progetto "Dimensione massima 10×12" a cura di 3/3 e Camera Oscura con l’invito aperto a tutti ad inviare una foto che racconti storie intime e quotidiane della dimensione massima di cm. 10×12, poi esposte in una mostra al Pigneto che inaugura il 4 giugno e "1×1000" alla Sala uno, mostra per la quale è stato chiesto a mille fotografi di inviare un’immagine relativa alla Gioia.

In questo senso, un’esperienza inedita è "in between – 60 ore a Roma", in collaborazione con il Toscana Photographic Workshop. E’ in corso una selezione aperta a tutti al termine della quale verranno scelti 40 fotografi per raccontare in 60 ore Roma (venerdì 29 – domenica 31 maggio). L’indagine si concentrerà non sul centro storico e neanche all’estrema periferia, ma in quella fascia tra l’anello ferroviario e il raccordo anulare in cui il monumentale si confonde con le speculazioni edilizie, le borgate cambiano faccia grazie all’arrivo di studenti ed immigrati e più forte si sente l’anima di questa città. Il risultato è un evento con proiezione di 10 immagini per autore il 6 giugno e la pubblicazione di un catalogo con Blurb.com.

L’idea di "in between" trae spunto dalla nuova produzione "Roma, la città di mezzo" realizzato dal fotografo sudafricano Guy Tillim per la Commissione Roma – Anno VII. Dopo il successo di Documenta / e di Avenue Patrice Lumumba presentato alla Fondazione Henri Cartier-Bresson, Tillim si misura con la Città Eterna. Un lavoro di 20 immagini a colori, con una luce fredda, distaccata, in cui si pone ad una distanza di mezzo tra il monumentale e il quotidiano.

Roma è anche al centro della mostra "Roma oculta" del fotografo ecuadoriano Geovanny Verdezoto, vincitore del Premio IILA – FotoGrafia per la giovane fotografia sudamericana. Verdezoto ha realizzato un lavoro sui "los que se fueron", le comunità "extracomunitarie" di Roma, raccontate con grandi panoramiche dai colori vivi e accesi. Anche quest’anno l’Istituto Italo-Latino Americano (IILA) e Zoneattive, con il contributo del Centro Cultural del BID (Banco Interamericano de Desarrollo), hanno promosso la seconda edizione del Premio, i cui migliori lavori verranno presentati con una proiezione al Palazzo delle Esposizioni, in occasione dell’annuncio del vincitore e con una mostra alla sede dell’Istituto.

Presente a FotoGrafia 2009 anche il lavoro di Giorgio Barrera, "Attraverso la finestra", una riflessione sull’identità europea a partire dalla normalità della vita delle persone, ritratte dall’esterno delle loro abitazioni, come osservate attraverso una finestra. Una mostra realizzata in uno spazio buio con dei lightbox a colori che grazie a dei sensori si illuminano al passaggio delle persone, proprio come tante finestre nella notte. Il lavoro ha vinto lo scorso anno il Premio Internazionale FotoGrafia – Baume & Mercier, il cui vincitore della terza edizione verrà annunciato durante il Festival. A conferma di un crescente impegno di Baume & Mercier per la fotografia, viene anche presentata la mostra "The Photographer" di Gerard Rancinan, 23 ritratti dei più grandi fotografi viventi, già esposta con successo al Palais de Tokyo di Parigi.

L’esposizione principale di quest’anno è una collettiva di oltre 30 fotografi, dal titolo Gioia realizzata interamente con proiezioni e video in un percorso immersivo di rimandi visivi e sonori. La mostra nasce da una call for proposal pubblicata sul web con cui si invitavano i fotografi a presentare lavori originali relativi al tema. Sono arrivate centinaia di proposte con una selezione finale che ben rappresenta una generazione internazionale di fotografi di talento, tra cui l’americano Gus Powell, l’inglese Juliana Beasley, il giovane polacco Kuba Dabrowski, il sudamericano Alejandro Chaskielberg, l’italiano Filippo Romano, il tedesco Jorg Brueggermann, autore della foto immagine del Festival. Si tratta di lavori che raccontano le emozioni semplici e profonde della condizione umana nella sua dimensione più intimistica, e tra questi si ritrova anche il lavoro di un grande fotografo con Bernard Plossu.

Attraverso questa mostra si vogliono anche proporre al pubblico nuovi modi di fruizione della fotografia, così come succede per Mutations II "Moving Stills", che idealmente la precede nel percorso espositivo, che presenta video e istallazioni di 8 artisti: Nadine Hilbert e Gast Bouchet, Olga Chernyscheva, Matteo Peterlini, Ori Gersht, Jutta Strohmeier, Tuomo Rainio, Peter Aerschmann e Cristoph Brech. La mostra è promossa nell’ambito del Mese Europeo della Fotografia, corredata da un catalogo con dvd ed approda a Roma dopo Vienna, Berlino, Bratislava, Parigi, Lussemburgo e Mosca.

A concludere il gruppo delle mostre di FotoGrafia 2009 al Palazzo delle Esposizioni, la mostra "Dall’anima al corpo. Viaggio nel Caucaso russo" di Davide Monteleone, un progetto che nel 2008 gli ha fatto vincere la prima edizione del Premio FotoGrafia-Libro, la sezione del Festival dedicata alla presentazione dei migliori volumi fotografici stampati nell’ultimo anno, che anche quest’anno verrà riproposta con decine di nuove pubblicazioni.

Info

Palazzo delle Esposizioni: Piano Alto
Info line 06.70473525
www.fotografiafestival.it

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