Paolo Pellegrin. La guerra, la realtà, i fantasmi

lunedì, 10 Dicembre 2018


Kosovo, Cambogia, Iraq, Palestina: da oltre vent’anni Paolo Pellegrin racconta guerre ed emergenze umanitarie, contesti dove lo sguardo del fotografo è fermo sulla soglia del dolore e della morte. Esperienze estreme che inducono ad interrogarsi sul valore assoluto della testimonianza storica ma anche sul senso e i limiti propri del linguaggio fotografico. Per Paolo Pellegrin ogni fotografia non suggerisce risposte ma cerca di aprire un dialogo, consapevole che restituire la realtà significa includere anche la sua ombra, i traumi, i fantasmi lasciati dall’impressione visiva. Una concezione drammatica della vita e della natura, una ricerca formale che si evolve negli anni verso la sottrazione, la sintesi, il rigore espressivo, coniugando la visione del reporter con l’intensità visiva dell’artista.

Una retrospettiva al Maxxi ripercorre, con oltre 150 immagini, il percorso creativo e documentario di Paolo Pellegrin, dal 2005 fotoreporter dell’Agenzia Magnum e vincitore di dieci edizioni del World Press Photo Award.

Paolo Pellegrin. Un’Antologia, MAXXI, Roma, fino al 10 marzo 2019


Fonte: Paolo Pellegrin. La guerra, la realtà, i fantasmi

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