Quando l’arte diventa Social: Le #InvasioniDigitali

venerdì, 22 aprile 2016




Invadono musei e luoghi della cultura armati di tablet, smartphone  e videocamere per poter documentare digitalmente le loro invasioni pacifiche e condividerle sui social. Sono amanti del patrimonio culturale e si sono dati appuntamento tramite il sito www.invasionidigitali.it, un sito fondato da Marianna Marcucci e Fabio Todisco nel 2013, che ha proprio come scopo promuovere la partecipazione attiva del patrimonio artistico italiano.  

In seguito, in ogni regione d’Italia ed anche all’estero, si sono aggiunti gli Ambassador locali, che organizzano le invasioni digitali nei loro dintorni.

Tutti possono partecipare alle invasioni: basta avere un profilo Facebook, Instagram e/o Twitter attivi, e condividere sui social media l’esperienza culturale  sperimentato durante le invasioni digitali

Gli invasori digitali scrivano nel loro manifesto “Crediamo che…(la condivisione)  sia da considerare una occasione irrinunciabile per garantire la trasformazione delle istituzioni culturali in piattaforme aperte di divulgazione, scambio e produzione di valore, in grado di consentire una comunicazione attiva con il proprio pubblico, e una fruizione del patrimonio culturale priva di confini geografici e proiettata verso un futuro nel quale la condivisione e il modello dell’open access saranno sempre maggiori.

Dal 22 aprile fino all’8 maggio  2016 sono previste numerosi invasioni su tutto il territorio nazionale.

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