Sculture da abitare. In Sardegna le ville-opere d’arte firmate Fuksas

giovedì, 19 Settembre 2019

Aria, acqua e terra. I tre elementi insieme per un progetto innovativo che abbraccia la macchia mediterranea sarda e copre circa 500 ettari in una località paesaggistica mozzafiato, dove il design sposa la natura. Sono le Sculture da abitare progettate dall’archistar Massimiliano Fuksas e sua moglie Doriana, che ne ha curato gli interni dal fascino urbano in chiave luxury, senza rinunciare al comfort e alla praticità.
Ville che sorgono a Is Molas, accanto al resort che si trova sulla costa ovest della Sardegna meridionale, e vicino a Pula, cittadina non lontana da Cagliari.
Per Is Molas abbiamo costruito una nuova geografia. Tutto perfettamente inserito nel paesaggio, aperto al dialogo con la luce del Mediterraneo”, sottolinea Fuksas, che nelle architetture immerse nel verde di Is Molas (in sardo “La macina”) si lascia influenzare anche dalle geometrie delle dimore esotiche.

DESIGN E AMBIENTE

Colori e sfumature che rimandano alle suggestioni marocchine di Ouarzazate e Ait- Ben-Haddou, villaggi da set cinematografici prediletti da Bernardo Bertolucci per i suoi film d’autore e caratterizzati da abitazioni realizzate con mattoni d’argilla, che nel deserto assumono le tonalità del rosa con i riflessi della luce solare fino al tramonto. Vere e proprie opere d’arte in vendita ed ecocompatibili che guardano alla bellezza e alle tradizioni del territorio. I materiali scelti per le Sculture da abitare sono la pietra locale e il legno, mentre le infrastrutture puntano sul risparmio energetico ed è stato pensato un uso sostenibile dell’acqua, che viene riutilizzata per l’irrigazione e gli impianti di raffreddamento o riscaldamento delle ville. Rispettando l’ambiente e pensando secondo le regole della bioarchitettura. Nella progettazione c’è il ricordo dei tipici nuraghi e la confidenza con la cultura autoctona in costruzioni che sembrano plasmate dal vento e profumano di rosmarino, mirto e corbezzolo.

Massimiliano & Doriana Fuksas, Is Molas Resort
Massimiliano & Doriana Fuksas, Is Molas Resort

L’ISPIRAZIONE MEDITERRANEA

L’architetto Massimiliano Fuksas si è ispirato alla nostra campagna, alla storia nuragica della Sardegna e nella Palas, la villa più rappresentativa del suo progetto, ha creato delle forme tonde. Sia esternamente che internamente le angolature sono smussate, come se il vento ne avesse fregiato le linee architettoniche. Il richiamo mediterraneo è un tutt’uno con il complesso residenziale e, dal punto di vista artistico ed edilizio, l’involucro è in “cocciopesto”, materiale conosciuto già dagli antichi romani, che possiede una sua propria gradazione nella pigmentazione. Le ville di Is Molas hanno colorazioni che variano dal rosso cupo al cipria, fino al grigio tendente al crema. Le pareti sono rifinite in Tadelakt, rivestimento tecnico a base di calce usato per le mura domestiche degli hammam in Marocco, olio d’oliva e sapone. Un aspetto pratico che, a prescindere dalla tecnicità, le rende morbide e impermeabili”, spiega Roberto Pappalardo, general manager del Resort. Gli arredi firmati da Doriana Fuksas prediligono le cromie calde e accese in un incastro perfetto con i giochi luminosi del sole, che danno vita ai toni neutri delle residenze d’artista.

LE VILLE DI LUSSO DI IS MOLAS

Le lussuose ville appartengono a Is Molas Resort e sono suddivise in quattro tipologie e sei varianti con dimensioni che spaziano dai 200 ai 500 metri quadrati. Ognuna ha una sua identità, uno stile unico e diverso dalle altre, un giardino privato con piscina personalizzabile.  Dalla preziosa “Villa Palas” (Sas Palas), nata dall’idea del corpetto di panno porpora, ornamenti decorativi e fili dorati che le donne del posto indossano durante le festività per mostrare ricchezza e prosperità, a “Villa Luxi”, che in sardo significa “luce” ed è un tributo alla trasparenza del cielo e dell’aria che la circonda.
“Villa Nea” (l’alba) ripropone ciò che in sardo è la gioia di rinnovarsi a partire dalle prime ore del mattino affacciandosi dalle terrazze del complesso di lusso. I sardi chiamano “Arenada” il melograno, detto “il frutto che sorride”, simbolo dipinto nel tempo sulle ceramiche e ricamato sui manufatti artigianali. Da qui il nome del quarto tipo di villa. Chi gioca a golf apprezzerà il Circolo Golf Is Molas, che non è solo un semplice ritrovo golfistico. Da più di trent’anni è il punto di riferimento di questo sport sull’isola e tra i primi dieci campi italiani, riconosciuto come uno dei migliori in Europa. E tra un match e l’altro ci saranno i cervi a fare compagnia alle sfide sul green. Per chi ama l’escursionismo in bicicletta, invece, c’è il “bike park” di Is Molas, collegato a 1.200 ettari di vegetazione selvaggia con oltre trenta percorsi dai differenti livelli di difficoltà e un’area “bike school” per i principianti che desiderano imparare.

Massimiliano & Doriana Fuksas, Is Molas Resort
Massimiliano & Doriana Fuksas, Is Molas Resort

PAESAGGI PARADISIACI

Le ville sono situate in una zona paradisiaca della Sardegna. Un luogo inesplorato dalle coste incontaminate, acque cristalline, incantevoli insenature, sabbie d’oro e baie considerate fiori all’occhiello dell’isola. Fra queste quella di Su Giudeu, a sud di Pula, Porto Campana e Sa Colonia, sino alla Baia di Chia, località marina di Domus de Maria, che ha conquistato le cinque vele di Legambiente e il titolo di spiaggia più bella secondo la Guida Blu 2016 del Touring Club Italiano. Poi, verso Teulada, si respira l’atmosfera caraibica di Tuerredda, fra Capo Spartivento e Capo Malfatano. Ancora in fase di studio il “beach club” di Nora, sulla spiaggia preziosa di Suergiu De Mari, che sarà a completa disposizione degli ospiti del residence di Is Molas.

Gustavo Marco P. Cipolla

https://www.ismolas.it/




Fonte: Sculture da abitare. In Sardegna le ville-opere d’arte firmate Fuksas

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