The art of gothic su RAI 5

lunedì, 9 gennaio 2017




Gotico, una sola parola per una bestia dalle molte teste e dai volti differenti. Lo storico dell’arte inglese Andrew Graham Dixon spiega le molteplici anime di questa corrente artistica nel secondo appuntamento con la serie “The Art of Gothic”. Per gli inglesi di epoca georgiana, indicava lo stile dell’architettura neogotica, nata nel medioevo e riportata inaspettatamente alla vita; ma indicava anche il romanzo gotico, una nuova letteratura fantastica che dava voce alle paure reali di un’era di crescente inquietudine. La rivoluzione, nelle scienze e nell’industria, stava distruggendo infatti il vecchio ordine sociale, e minacciava l’annichilimento morale; il paesaggio inglese veniva trasformato e urbanizzato, mentre l’Inghilterra diventava un campo di battaglia dove si scontravano gli idealistici sogni e le speranze degli architetti del Gothic Revival e il gotico dell’orrore e dell’incubo.

La serie “The Art of Gothic” spiega il rapido sviluppo e il successo della corrente artistica neogotica, che si espanse dalla letteratura all’architettura, tra l’Ottocento e oggi. Nel XVIII secolo, di fronte a un’era di innovazioni tecnologiche, progresso e meraviglie, gli uomini, spaventati dalle troppe novità del mondo moderno, decisero di cercare nel passato e soprattutto nel Medioevo e nel Gotico, rassicurazione e certezze. Elaborarono pertanto una poetica originale, basata sul recupero e la riproposta di un passato idealizzato. Sull’onda di un’energia collettiva e condivisa, pittori, architetti e scrittori rifiutarono il neoclassicismo imperante e di successo presso l’aristocrazia europea e iniziarono a proporre romanzi popolati da creature delle tenebre in alternativa ai racconti per signorine; fragili magioni e cattedrali al posto di palazzi con colonne e giardini classici, mentre  incubi e tormenti notturni facevano la loro comparsa sulle tele al posto di scene rassicuranti e plastiche.



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