Visual Thinking Stategies: l`osservazione dell`arte come strumento per l`apprendimento

martedì, 21 giugno 2016



La Visual Thinking Strategies è una tecnica messa a punto negli anni Ottanta negli Stati Uniti da Abigail Hausen e Philip Yenawine. Grazie a questa metodologia di approccio all’opera d’arte si stimola lo spettatore a un’osservazione più attenta, a una comprensione più profonda e a un’analisi precisa di ciò che l’opera stessa racchiude. La conseguenza è un incremento delle abilità cognitive, delle capacità analitiche e critiche nei confronti di ciò che si vede e, quindi, di ciò che ci circonda. Attraverso il dialogo con i partecipanti, durante i laboratori in cui si applica tale metodologia, si stimolano anche il confronto, l’apertura e il rispetto verso il pensiero differente dal proprio, in quanto ogni opinione viene condivisa.

A parlarci della Visual Thinking Strategies è Vincenza Ferrara, responsabile scientifico del progetto e direttrice del Laboratorio di E-learning, didattica museale e apprendimento scolastico presso il centro Digilab dell’Università Sapienza di Roma, che da tempo sta applicando questa tecnica in Italia. Vincenza Ferrara e le sue due collaboratrici Claudia Straffoli e Sara De Santis hanno già svolto numerosi laboratori, in aula e presso alcune istituzioni museali romane tra i quali la Galleria Borghese, Museo Napoleonico, Museo MACRO.

Fino ad oggi hanno partecipato  1800 studenti degli Istituti Comprensivi di Roma e di Latina e 250 studenti di 2 Istituti Superiori e dal 2014 Vincenza Ferrara ha iniziato a studiare l’Arte come possibile veicolo per studi interdisciplinari e il suo uso in ambito medico con l’intento di fornire al personale sanitario uno strumento formativo per lo sviluppo delle competenze cliniche di diagnosi e di cura.


Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*