Vita e miracoli di Paolo De Grandis

giovedì, 3 novembre 2016




Paolo De Grandis ha iniziato la sua carriera come ideatore e curatore di mostre grazie a un’esperienza accadutogli per caso da adolescente, quando ha scavalcato il muro del padiglione italiano della Biennale di Venezia e si è trovato coinvolto con Michelangelo Pistoletto nella pittura degli ambienti del padiglione.
Questa esperienza è solo l’inizio di una carriera legata al mondo dell’arte che porta De Grandis a compiere quello che lui definisci i suoi quattro miracoli, che ci racconta in questa intervista.

Dopo aver viaggiato e studiato all’estero, un altro fortunato incontro è stato quello con Silvia Kennedy che lo ha incoraggiato a inseguire la sua passione per l’arte, grazie alla quale nel 1984 organizza la sua prima grande mostra coinvolgendo tre grandi critici d’arte, Achille Bonito Oliva, Alanna Heiss e Kaspar Koenig e artisti del calibro di Joseph Beuys, Enzo Cucchi, Bruce Nauman e Luciano Fabro. Nasce così Quartetto, mostra organizzata parallelamente alla XLI Biennale presso la Scuola Grande S. Giovanni Evangelista e considerata la prima collaterale alla Biennale di Venezia.
Sempre negli anni ‘80, quando negli Stati Uniti imperava la Pop Art, in collaborazione con Germano Celant porta l’Arte Povera al PS1, in quegli anni gestita da Alanna Heiss, lasciando un forte impatto sulla scena artistica di quegli anni.

Il desiderio che spinge Paolo De Grandis è quello di portare l’arte fuori dalle sedi canoniche e museali per farla fruire ad un pubblico più vasto. Il giovane Paolo rivolge pertanto i suoi propositi a Gian Luigi Rondi, che nel 1995 era il Presidente della Biennale. È così che nascono i padiglioni collaterali della Biennale di Venezia che tutt’oggi sono una grande attrazione per i visitatori.

Da tre anni inoltre De Grandis, insieme a Claudio Crescentini, curatore del Museo Macro di Roma, ha pensato di portare alcuni artisti internazionali che hanno partecipato alla Biennale nella capitale con la manifestazione From La Biennale di Venezia to MACRO. International Perspectives.

Un’altra iniziativa di De Grandis è stata quella di avvalersi dell’attenzione del grande pubblico internazionale che arriva a Venezia nel mese di settembre in occasione del Festival Internazionale del Cinema. Nel 1997 crea OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture e Installazioni; questa volta lo scopo di De Grandis è quello di creare un’esposizione all’aperto e si basa sul principio di invitare un artista per ogni nazione partecipante del Festival.
Allo stato attuale le mostre curate da Paolo De Grandis sono ben 112, ma come ci assicura lo stesso curatore, il numero è destinato ad aumentare.
 



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