William Kentdrige a Roma con i suoi "Trionfi e Lamenti"

venerdì, 13 maggio 2016




Il suo essere nato, nel 1955, bianco, in un paese afflitto dall’Apartheid ha influenzato da sempre il lavoro dell’artista di fama internazionale William Kentridge. Originario di Johannesburg, in Sudafrica, dove ha studiato e vive tutt’ora. Nel suo lavoro, dominato dal bianco e nero, le tecniche del disegno, dell’incisione, del collage e dell’animazione, si mescolano ad altri interessi che l’artista ha saputo coltivare nel corso degli anni, primo fra tutti il teatro. Tematiche delle sue opere sono la società e le sue ingiustizie o la sua memoria storica, affrontate spesso con una vena ironica.

In occasione dello scorso Natale di Roma, il 21 aprile, si è inaugurato il grande fregio “Triumphs and Laments”, realizzato da Kentridge in piazza Tevere, lungo la banchina del fiume per 500 metri da Ponte Sisto a Ponte Mazzini. Il progetto era stato ideato e avviato già da molto tempo, promosso da Tevereterno, Onlus che lavora con l’obbiettivo di un migliore utilizzo del fiume e delle sue sponde, per la città. A Roma, Kentridge è arrivato su invito di Kristin Jones, presidente di Tevereterno,  ospitato della American Academy in Rome. La realizzazione del fregio ha richiesto più di un anno di lavoro e il sostegno e l’aiuto di centinaia di volontari.

Per l’inaugurazione, Kentridge ha progettato anche una performance teatrale, con musiche composte da Phillip Miller, compositore che già da anni e in numerosi progetti, aveva collaborato con l’artista. Con il suo intervento, quindi, la sponda del Tevere si è trasformata in un palcoscenico.

Per chi  volesse approfondire il lavoro di William Kentridge:

MACRO, via Nizza, Roma. La mostra “William Kentridge; Triumphs and Laments, a project for Rome” presenta 80 opere dell’artista legate al progetto lungo il Tevere, con un allestimento ideato dall’artista stesso. Fino al 2 ottobre 2016.

MAXXI, via Guido Reni, Roma. Sei opere del grande artista sudafricano, della collezione permanente del museo, sono in esposizione nelle sale del museo. Ingresso gratuito dal martedì al venerdì.



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